|
GUIDA ALLE POLITICHE GIOVANILI |
|
Perché una "Guida alle politiche giovanili"
|
|
|
Ma non solo: gli interventi per i giovani sono spesso deboli anche perché sono monotematici (si concentrano cioè su una cosa sola, es. Informagiovani, Centri di Aggregazione, ecc.). Quindi vi è sempre stato nella maggioranza dei casi una sorta di “assistenzialismo” piuttosto che una proposta politica su ricerca e promozione di valori forti o di temi generatori attuali (es globalizzazione, lotta al razzismo, prevenzione, pace, aids, Nord Sud del mondo, ecc.), o un’attenzione a facilitare l’accesso dei giovani alla casa, al credito, all’informazione, al lavoro, all’impresa. Quindi temi deboli e poche risorse: è questo il circolo vizioso delle politiche giovanili italiane. Tutto ciò fa sì che l’Italia, con la Polonia, sia l’unico Stato della CE a presentare questa situazione di arretratezza culturale-legislativa (il Parlamento non è andato oltre l’elaborazione di disegni di legge, sia per le politiche giovanili, sia per gli Informagiovani). Esiste però dal 1997 una legge nazionale su infanzia ed adolescenza (285/97) e nel 2004 si è costituito un Forum nazionale giovanile. Oggi si sta attraverso un periodo di consistenti turbolenze innescate in particolare dall'attivazione di nuove normative di riforma istituzionale, che provocano notevoli cambiamenti degli assetti organizzativi in termini di poteri e competenze di numerosi soggetti organizzati (A.S.L., Regioni, Province, Comuni, Enti Privati, Cooperative, Associazioni). La fase attuale assegna alle istituzioni locali (Comuni, Province e Regioni) compiti precisi in materia di politiche giovanili. Si registrano così, da alcuni anni, significativi risultati raggiunti da progetti locali ed iniziative pilota in diversi Comuni e città italiane. Si tratta di ragionati e validi esperimenti territoriali in un sistema nazionale ancora da definire. Sperimentazioni e buone prassi che qui si vuole mettere in rete.
Prima però è necessario riflettere sul legame tra politiche giovanili, partecipazione, capitale sociale, prevenzione e promozione di cittadinanza, partendo dalla lettura dei seguenti testi tematici.
|
|
|
|
|
|
STRUMENTI E BUONE PRASSI |
|
|
Si tratta di strumenti amministrativi, leggi in materia, buone prassi di progetti, servizi, interventi.
|
|
|
|
|